Sulle note di You can’t always get what you want, una suora fa un pompino a David Duchovny. Sull'altare. Di fronte a un crocifisso.
Inizia così Californication, ieri al suo esordio italiano su uno dei canali di sky tra i più sfigati in assoluto: è stato amore a prima vista. Voi tutti comprenderete il perché.
La sola idea di un telefilm in cui David Duchovny non faccia altro che sesso ha risvegliato in me l’adolescente innamorata di Fox Mulder che fu. Nove stagioni di patemi e patimenti, di sofferenza su quella dannata storia d’amore platonico tra Mulder e Scully e con uno dei finali più pigliaperculisti che la storia della televisione ricordi.
Per chi non lo ricordasse, rimembriamo.
Mulder e Scully flirtano simpaticamente per un sacco di stagioni. Tutto il mondo aspetta che scatti la scintilla e io confesso di averlo seguito fino alla fine unicamente per questo aspetto della storia dal momento che, diciamocelo, le ultime serie facevano abbastanza schifio. Fatto sta che a un certo punto, inaspettatamente, Scully, che tutti credevano sterile, rimane incinta per opera dello spirito santo. E chi ha mai visto X-Files sa che lì per spirito santo si intendevano gli alieni che tutto potevano e tutto sapevano. Scully incinta degli alieni. Anvedi.
Poi il bambino nasce, in una puntata che sembra una rappresentazione della natività di Gesù. Comunque il bambino nasce e non ha nulla di divino né di alieno. E’ un bambino umano, troppo umano. E allora: sorpresona! Mulder e Scully si guardano ammiccanti, con lo sguardo di chi ha capito. Vuoi vedere che quella volta che abbiamo trombato sei rimasta incinta? Come come? E quando avrebbero trombato? Chi c’era? Vogliamo i testimoni! E quegli infami non ci degnano nemmeno di un flashback, di qualche fotogramma che testimoni quanto successo. A quei dannati sceneggiatori non l’ho ancora perdonata. Infami.
Memore di questo pacco colossale, ho salutato l’arrivo di questo nuovo telefilm con gaudio e giubilo. Se poi manterrà quello che questo primo episodio ha promesso (perchè non finisce mica lì con quella cosa che vi ho citato!), Californication potrebbe benissimo essere candidato a (e qui la sparo grossa) miglior telefilm di sempre.
Per darsi a giochini stupidi, la mia classifica dei peggiori pacchi di fine serie televisiva (con annesso sputtanamento, mio, ovviamente):
Sono serie vecchie, finite da tempo, ad ogni modo, per chi ancora non le avesse viste, spoiler a manetta.
5- Willy Il Principe di Bel Air
In questa posizione avrebbe potuto benissimo esserci Friends, se non fosse che in quel caso almeno Rachel e Ross si rimettono insieme. Ossia: ma perché per far finire un telefilm devono per forza lasciarsi tutti? Perché devono far vedere stanze vuote, pacchi e gente commossa? Perché tutta questa tristezza? Quando io ho visto l’ultima puntata di Willy ero ancora piccolina e ci rimasi malissimo. Ho ancora in mente l’ultima scena, con lui che spegne per sempre l’interruttore di casa Banks.
4- Dawson’s Creek
Fastidio per il peggior esempio di conformismo che viene fatto uscire dalla porta per rientrare subdolamente dalla finestra. E quindi via libera alla coppietta gay che si ama e si dichiara alla piccola cittadina bigotta, che fa molto politically correct, ma morte assicurata per l’unico personaggio davvero sessualmente trasgressivo della stagione, guarda caso una donna, la prima ad aver fatto sesso nella serie (addirittura prima che la serie fosse iniziata) e per giunta ragazza madre. Maledetti conservatori americani.
(Che poi della vittoria di Pacey su quel mollacchione di Dawson tutti ne abbiamo gioito, quella è un’altra storia.)
3- Buffy L’ammazzavampiri
Qui non so davvero da dove cominciare. Per andare dritto al sodo: la scena di Spike che si immola per Buffy e lei che nemmeno ricambia il suo amore (dopo averlo però sfruttato sessualmente per almeno una serie intera, e che sfruttamento!). Sono cose che non si fanno. Che cosa gli costava dare un contentino agli spettatori?
2- X-Files
Vedi sopra. Ma anche tutta la questione della serie in cui Mulder non c’era. Ora ditemi che senso ha avuto fare X-Files senza Mulder. Uno spreco di soldi e di denaro. Ecco.
1- Ally McBeal
Ally finisce ragazza madre sola e triste. Ripeto: sola e triste, dopo che l’amore della sua vita l’ha drasticamente e irrimediabilmente lasciata. Il peggior finale di serie tv mai visto. Che posso capire che sia single. Ma perché triste? Perché disperata? E poi, tra tutti i bei attori che ci sono a Hollywood: perché scomodare Bon Jovi? E perché fargli fare un personaggio così inutile? E quella storia dell’ovulo donato? Ma che cosa avevano bevuto gli sceneggiatori? L’ultima serie di Ally McBeal è un grosso grossissimo pacco. Meno male che c’è la penultima e ricordarci che esistono cose per cui valga la pena vivere. E se sei donna e mi stai leggendo, sai che sto parlando di Robert Downey Jr.